
Collocata tra i 600 e i 750 metri s.l.m, la frazione del comune di Toano è situata su di un crinale delimitato a nord-est dal fiume Secchia e a sud ovest dal fiume Secchiello; l'antico nome del paese dal latino "Cirellium" che significa luogo rigoglioso di boschi di cerri. Fanno parte del paese di Cerrè, le borgate di Roncaciso, Vignola, Armignone. I suoi abitanti sono chiamaticirelliani. al dicembre 2008 la popolazione è composta di 146 abitanti.
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Storia
Nel secolo XII cambiò il nome in "Cerelio", nel XVI sec, in Cereto Verabino, fino all'attuale nome. Secondo alcune tesi di storici locali il nome Marabino sarebbe una storpiatura del nome Verabolino, un rilievo identificato con l'attuale Monte di Vignola, sul quale ai tempi dei Liguri sorgeva un fortilizio del quale però non sono documentabili le tracce, che era in collegamento difensivo con il più noto Verabolo detto anche monte San Vitale.
Dopo i Liguri dei Friniani Verabolensi, popolo di abili guerrieri, le nostre terre vennero assoggettate dai romani, i quali dovettero sudare per domare questi abitanti. Le truppe capitoline tagliarono castagneti interi e vigneti, deportarono in esilio nel Sannio e sull'Irpinia un buon gruppo di abitanti come ci attesta lo storico dell'epoca Tito Livio, ricordando la strage della legione con il Console avvenuta nei pressi dell'attuale Monte S.Vitale (altura ad est dal Castello di Carpineti) detto a quei tempi Verabolo,fortilizio Ligure assieme a Bismantova e al Verabolino (Cerrè Marabino).
Dopo l'avvento romano e le invasioni barbariche, ci fu un periodo di dominio Bizantino che furono padroni della vallata, nel periodo dell'Imperatore Leone l'Isaurico, quando furono cacciati dalla popolazione locale oppressa dal fiscalismo e dall'iconoclastia; fu così che il territorio si assoggettò ai
Longobardi nell'VIII secolo.
Nell'IX e X sec. furono territori dei Canossa, periodo in cui sorgono castelli e chiese. In epoca feudale, la frazione di "Cirellium" compare in un documento datato 1218, del Comune di Reggio, quando la città cercava aggregati per il Comune sottoscrivendo un giuramento di fedeltà, nel 1300 il territorio Toanese è feudo dei Fogliani di Reggio che dovettero però cedere il passo agli Estensi nel 1427.
Nel 1621 Attilio Ariosti, un soldato reggiano al servizio del Duca Cesare d'Este che si era distinto in una battaglia, fu premiato dal Duca mettendolo a capo nel paese di Cerrè che fu smembrato dalla comunità toanese elevandolo cosi a Contea. Il 1° Ottobre 1629 l'Ariosti fu investito della contea di Cerrè Marabino, insediandosi nel palazzo appena costruito in posizione panoramica. Oggi si può ammirare non nella sua interezza, ma in quello che è rimasto dopo ingiustificati ed incompetenti interventi di ristrutturazione.
Agli Ariosti successero in ordine di tempo i Pepoli di Bologna e i Maleguzzi, nobile famiglia reggiana la quale terminò l'epopea dei conti (dopo tentativo di elevare a marchesato il paese) nel 1796 con l'avvento napoleonico. Ancor oggi nella cattedrale di Reggio Emilia si può vedere una lapide funeraria di Prospero Maleguzzi patrizio di Reggio con l'iscrizione che fu Conte di Cerrè Marabino.
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Associazione culturale IL Verabolino
Via Don Pasquino Borghi, 1
42010 Cerrè Marabino (RE)